VILLASOLE

TORINO 2006-2007
Ricostruzione di edificio destinato a comunità educativa residenziale per minori
Progetto e D.L.: prof. arch. Giovanni Torretta, arch. Claudio Perino, arch. Alessio Gotta
Impianti termoidraulici:  ing. Luca Degiorgis, ing. Marco Simonetti, p.i. Massimo Caria
Impianti elettrici:  p.i. Diego Gentili
Nei primissimi anni sessanta del novecento, demolita una preesistenza dell’inizio del secolo, l’architetto Amedeo Alberini costruì appena più in basso, in luogo meno esposto alle viste dall’esterno, un padiglione in linea con le migliori realizzazioni di tipo californiano, completamente vetrato, tetto compreso. In seguito l’edificio subì integrazioni e modifiche che ne snaturarono in modo irreparabile la forma, lasciandolo in condizioni di abbandono che lo resero simile ad un rudere inabitabile.
Ai progettisti fu chiesto di trasformare l’edificio rendendolo idoneo ad ospitare una comunità alloggio per circa 14 bambini in difficoltà, assistenti e personale.  
Quando si trattò di por mano alla ristrutturazione si dovette fare i conti con i regolamenti che imponevano di mantenere la forma del tetto e le altezze che l’edificio aveva assunto con le modifiche precedenti.
Le condizioni di deterioramento erano talmente gravi da richiedere la quasi totale demolizione.
Vennero conservati i maschi murari in pietra e le murature a monte contro terra. Fu rifatta la parte interrata. Il piano terreno venne coperto con solaio modulare in abete a cassettoni collaborante con la soprastante soletta in cemento armato. Il solaio fu sostenuto sul perimetro da pilastri cilindrici in cemento armato ed all’interno dai maschi di muratura della precedente costruzione e da pilastrini in acciaio esili il più possibile.
Sul solaio fu costruito il tetto con solai in legno a cassettoni mantenendo all’esterno la forma prescritta. 
I solai sono a struttura di legno lamellare impostata su una maglia di  3.70 x 3.70 metri con travi primarie di sezione 20x50 cm. e travetti secondari di sezione 12x20. I pilastri-colonna hanno diametro di 30 centimetri, sono martellinati ed hanno aspetto rosato ottenuto mescolando il cemento bianco con graniglia di marmo rosso di Verona, al piede ed in alto i pilastri hanno collarini in bronzo.
I pavimenti interni sono di grés porcellanato grigio-verde, quelli di pietra di Luserna di uso abituale in Piemonte.
Il manto di copertura è in lamiera di rame ossidata verde.
Le divisioni interne sono sulle suddivisione dei moduli del cassettonato.  
La considerevole bio-compatibilità, costituita dal largo utilizzo di struttura portante in legno, si integra con le scelte di sostenibilità energetiche dell’edificio. Il calore è prodotto da una caldaia a pellets integrata con un impianto a collettori solari che producono acqua calda per l’uso sanitario. L’insieme dei due impianti è in grado di fornire l'80% del fabbisogno. Tutte le acque bianche sono raccolte in cisterna e riutilizzate per l’irrigazione del giardino.
L’edificio è organizzato su due piani fuori terra ed un piano interrato, al piano terra vi è il soggiorno, la cucina, il pranzo; al piano superiore la le camere ed i servizi igienici, all’interrato la lavanderia, altri servizi, la centrale termica ed i magazzini.